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lunedì, 29 Novembre 2021

CREAfuturo si presenta

Della stessa Rubrica

La difficile pandemia da cui stiamo provando ad uscire, sebbene tra mille difficoltà, ci ha messo di fronte ad un’altra idea di futuro, meno rassicurante e patinata, in cui l’imponderabile, seppur prevedibile, può irrompere in qualsiasi momento.

Il pianeta in cui viviamo, l’ambiente che ci circonda, l’aria che respiriamo, il suolo che coltiviamo, il cibo che mangiamo e l’acqua che beviamo, non sono così scontati e garantiti, come siamo sempre stati abituati a pensare, ma dobbiamo prendercene cura, per trasmettere questo capitale naturale e culturale, il più possibile intatto, alle prossime generazioni. Non meno importanti le sfide della ripartenza che attendono l’agroalimentare made in Italy: dal cambiamento climatico alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, dalle nuove tecnologie alle fonti energetiche rinnovabili, dalla difesa della biodiversità a quella della dieta mediterranea fino a quella dello straordinario patrimonio enogastronomico del nostro Paese.

In questa partita, la ricerca, individuando soluzioni originali ed efficaci, può fare la differenza, ma affinche’ l’innovazione prodotta esca dai laboratori e divenga pratica quotidiana e cultura collettiva, non basta sapere e saper fare, ma occorre anche e soprattutto fare sapere.

Eppure su queste tematiche, fondamentali per noi e per la prossima generazione, tutti ne vogliono sapere di più, in troppi ne scrivono, ma in ben pochi ne sanno davvero. Risultato? Spesso, ciò che si legge e si vede in circolazione è eccessivo, spettacolarizzato, confondente, le persone non riescono ad orientarsi e a capire di chi fidarsi… e finiscono con il credere a ciò che sembra loro più verosimile, secondo la loro sensibilità ed esperienza individuale, senza saper riconoscere credibilità e rigore scientifico.

E invece, una opinione pubblica correttamente informata su questioni che la toccano così da vicino, come l’alimentazione e l’ambiente, sarà poi in grado di fare scelte più consapevoli e di adottare comportamenti più responsabili.

Da qui nasce l’idea di CREA Futuro, che intende coniugare una informazione autorevole, fondata sulle evidenze scientifiche, chiara e puntuale, con la creatività e la forza della conoscenza, per far guardare al futuro con fiducia.

Insomma CREA, il più importante Ente italiano di ricerca dedicato all’agroalimentare, con i suoi 12 Centri di ricerca – sia di filiera sia interdisciplinari – e gli oltre 1500 addetti -tra ricercatori e tecnici -, scende in campo per raccontare in modo semplice come stanno cambiando – anche grazie al lavoro che svolgiamo ogni giorno – l’agricoltura, l’ambiente e il cibo che mettiamo in tavola e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro… a partire da oggi.

Lo facciamo non solo perché tra i nostri compiti istituzionali rientra la divulgazione – sia come trasferimento delle conoscenze, sia come promozione del dibattito pubblico su tematiche scientifiche di interesse nazionale e internazionale -, ma perché crediamo che sia la scienza a doversi rendere interessante agli occhi del pubblico e non il contrario.

E, per questo, utilizziamo ogni mezzo a nostra disposizione: non vi resta che leggerci, ascoltarci, guardarci

Cristina Giannetti. Direttore Responsabile CREA Futuro e coordinatrice ufficio stampa CREA

Storica per formazione, giornalista per vocazione e comunicatrice per passione

#laFrase
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Gabriel García Márquez

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