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lunedì, 29 Novembre 2021

Soil4life – Il suolo per la vita 

Della stessa Rubrica

Diffondere la cultura di gestione del suolo come un bene prezioso, primario ed esauribile, associare al concetto di consumo del suolo tutte le forme di degrado che contribuiscono a diminuirne la fertilità e, di conseguenza, la vita, è uno degli obiettivi che si pone il progetto SOIL4LIFE. Scopriamo insieme come, attraverso il progetto, è possibile aumentare il livello di consapevolezza nella popolazione a vari livelli: scuola, agricoltura, cittadinanza, pubbliche amministrazioni, forze politiche, andando incontro alla richiesta delle Nazioni Unite per mettere fine alla fame nel mondo.

SOIL4LIFE è un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea nel 2017 attraverso il programma Life.  

Coordinato da LEGAMBIENTE, il progetto coinvolge associazioni ed enti di ricerca italiani, francesi e croati, con l’obiettivo di promuovere l’uso sostenibile ed efficiente del suolo in quanto risorsa strategica, limitata e non rinnovabile. 

SOIL4LIFE amplia il concetto di consumo di suolo a tutte le sue forme di degrado che determinano la perdita di fertilità e la sua sottrazione a causa delle produzioni agro-zootecniche: una situazione, questa, che mal si coniuga con la richiesta, da parte delle Nazioni Unite, di intensificare le produzioni per azzerare la fame nel mondo. 

Soil4Life favorisce la diffusione della cultura sulla gestione sostenibile del suolo; in particolare, attraverso attività che sensibilizzano i politici, le pubbliche amministrazioni, le scuole, i cittadini, e non ultimi, in ordine di importanza, gli agricoltori. Tali attività sono principalmente focalizzate ad aumentare il livello di consapevolezza sull’importanza che il suolo riveste per la vita sulla terra. Obiettivo del progetto, pertanto, è quello di incoraggiare un dibattito costruttivo che possa sfociare in iniziative concrete, favorendo l’attivazione di tavoli tecnici con le pubbliche amministrazioni.   

In questo quadro di riferimento, risulta certamente strategica, la stesura di un libro bianco sul consumo di suolo ed un rinnovato interesse relativo all’emanazione di una legge sul suolo che rappresentano i risultati attesi più importanti. Altrettanto importanti, però, sono i corsi di formazione per professionisti, insegnanti e agricoltori sull’uso sostenibile del suolo, così come le manifestazioni pubbliche rivolte alla cittadinanza per accrescerne la consapevolezza su questo importantissimo tema. 

Il progetto produrrà, per ciascuna categoria di soggetti interessati, delle specifiche linee guida da utilizzare e diffondere sul territorio. 

Il contributo del CREA, unitamente a quello della CIA, è stato indirizzato, tra l’altro, alla realizzazione della versione in lingua italiana delle linee guida volontarie sulla gestione sostenibile del suolo, redatte dalla FAO nell’ambito della Global Soil Partnership (GSP) e, successivamente, della loro divulgazione nel territorio italiano verso i principali stakeholder coinvolti nella gestione sostenibile del suolo. Gli obiettivi del progetto sono ambiziosi, ma comunque raggiungibili. Infatti, al termine del progetto, si prevede di coinvolgere circa 5000 agricoltori con cui, inoltre, verrà stipulato un patto d’alleanza per impegnarli ad applicarle. 

Chi seguirà questo percorso ne trarrà innanzitutto un vantaggio economico, perché riuscirà a produrre di più consumando meno energia, denaro e risorse naturali. In secondo luogo, potrà garantire il mantenimento della fertilità dei suoli, assicurando ad essi la possibilità di continuare ad essere coltivati in modo competitivo e durevole. In terzo luogo, vivrà in un ambiente più bello, più pulito e più salubre. 

CREA e CIA hanno redatto, a corredo della traduzione in lingua italiana del documento della FAO, delle schede tecniche “Avere cura del suolo per nutrire il pianeta”, specifiche per la realtà italiana, con una serie di raccomandazioni sui comportamenti e sulle pratiche da adottare e da evitare, rispetto a tematiche quali la conservazione della biodiversità, la fertilizzazione, la difesa, l’incremento della sostanza organica, il contenimento dell’erosione, la gestione dell’acqua, l’intensificazione delle produzioni, la promozione di cibi salubri e sicuri, l’incremento di infrastrutture verdi, la prevenzione dell’inquinamento del suolo, la prevenzione dagli incendi, la gestione sostenibile dell’azienda agro-zootecnica. 

CREA e LEGAMBIENTE hanno promosso iniziative culturali rivolte agli allievi delle scuole primarie e secondarie, nella certezza che i giovani possano essere un volano verso la popolazione, diffondendo informazione ed interesse sul suolo. 

È stato lanciato un concorso per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado mettendo a disposizione degli insegnanti delle schede informative sul suolo. Un documento snello e di facile consultazione, idoneo a stimolare curiosità ed interesse. A schede di tipo informativo seguono schede tecniche, con la proposta anche di esercizi da svolgere in classe con gli studenti (informazioni aggiuntive sul sito del progetto www.soil4life.eu). 

Soil4Life ha previsto anche l’avvio di due siti pilota: uno coordinato dal Comune di Roma sulle problematiche urbanistiche, l’altro coordinato da ERSAF sugli aspetti agronomici. 

Nel corso del progetto sono state organizzate, in presenza e in modalità telematica, numerose manifestazioni con il coinvolgimento della cittadinanza.  

Di suolo fertile ne abbiamo a disposizione sempre meno, soprattutto in considerazione dell’aumento della popolazione mondiale che si stima raggiunga oltre 9 miliardi di persone nel 2050. 

Solo in Italia si perdono 2mq di suolo fertile ogni secondo. Sicuramente, fermare questo fenomeno è un obiettivo molto ambizioso, ma dovrebbe essere considerato primario da parte di ogni abitante della Terra e solo attraverso una incessante opera di informazione e divulgazione sull’importanza del suolo potrà essere realizzato. Rispetto a qualche anno fa sono stati compiuti passi da gigante, ma senza una legge specifica sulla conservazione del suolo non si raggiungerà mai il livello di attenzione necessario a tutelare questo bene prezioso. 

Maria Grazia Piazza
Tecnologo Area scientifica CREA, dottore di ricerca in “Produzioni vegetali e Ambiente”, Coordinatrice della Segreteria del Consiglio Scientifico CREA

Collabora all’Italian Soil Partnership (ISP), coinvolta attualmente nei progetti SOIL4LIFE e SOIL-HUB, componente Gruppo di lavoro nell’ambito dei Progetti “Soil4life – Promoting sustainable use of Mediterranean soil resources” e “Creazione di un HUB italiano a supporto della partecipazione dell’Italia alla Global Soil Partnership ed alla rete di eccellenza europea sulla ricerca sul suolo (SOIL-HUB)”.

#laFrase
C’è un libro sempre aperto per tutti gli occhi: la natura (Jean-Jacques Rousseau)

Filiberto Altobelli.
Ricercatore del Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia, National Focal Point per l’Italian Soil Partnership (ISP), coordinatore CREA del progetto SOIL4LIFE, responsabile WP8 del Progetto SOIL-HUB, componente del gruppo di lavoro per l’European Joint Programme (EJP), esperto agricolo – Rappresentanza Permanente di Italia presso Agenzie delle Nazioni Unite RPONU-Roma

Dottore di ricerca in “gestione e valorizzazione delle risorse naturali in agricoltura”. Si occupa della gestione sostenibile del suolo e delle risorse idriche in agricoltura, della conservazione della biodiversità e delle relazioni suolo-pianta-atmosfera.

#laFrase
Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare (Andy Warhol)

Anna Benedetti.
Associato al CREA Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia

Past President della Società Italiana della Scienza e del Suolo (SISS), Past National Focal Point dell’Italian Soil Partnership (2015-2020), Dirigente di ricerca CREA in pensione.

#laFrase
Nella mia vita ho avuto 2 amori: la famiglia ed il suolo del quale sono riuscita a vedere anche l’invisibile

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